Un esperimento unico

Lello Analfino, i Tinturia e un’orchestra classica: «A Palermo un concerto da non perdere»

di Salvo Barbasso

L’energia di Lello Analfino & Tinturia e un’orchestra classica, quella dei migliori talenti siciliani. Il concerto del 21 luglio al Teatro di Verdura di Palermo sarà sicuramente un evento irripetibile. Un incontro inedito, tanto sorprendente, quanto affascinante, che vedrà protagonisti Lello Analfino & Tinturia assieme all’Orchestra Giovanile Siciliana, composta da 100 elementi, la “young” della Sinfonica Siciliana. “Un “esperimento” musicale da non perdere – spiega Lello Analfino, leader dei Tinturia – il pop, il reggae e il folk del nostro gruppo, insieme all’Orchestra dei giovani musicisti siciliani, diretta dal maestro Alberto Maniaci. Invito tutti i siciliani, oltre che naturalmente i nostri fan, a venire ad ascoltare un concerto così straordinario”.

Le vostre canzoni avranno per l’occasione un vestito nuovo?

“Manterranno la loro verve, l’autenticità legata alla energia e alle sonorità, ma in quel contesto saranno arrangiate da Giuseppe Vasapolli e questa è una garanzia di originalità. Non abbiamo esitato ad accettare di suonare assieme ai giovani talenti siciliani perché la nostra è musica di ampio respiro e vogliamo renderla ancora più accattivante”.

Un progetto che piacerà soprattutto ai giovani.

“Spero di sì. Questo è davvero un concerto “evento”, pensate ai nostri successi “Coccio d’amuri”, “Donna riccia”, “Jovanotto”, “Occhi a pampina” e “Abballu Senza sballu”, per citarne alcuni, arrangiate in uno stile classico che le renderà ancora più affascinanti. Assieme all’Orchestra Giovanile Siciliana suoneranno i “Tinti” Angelo Spataro (batteria), Edoardo Musumeci (chitarre), Peppe Milia (chitarre), Lino Costa (chitarre) e Domenico Cacciatore (basso)”.

I Tinturia festeggiano 21 anni di carriera, qual è il ricordo più bello?

“Sono tanti. Dalla partecipazione al Concerto del Primo Maggio a Roma, alla chiamata di Fiorello, perché affascinato dalle nostre canzoni, alla collaborazione con Ficarra e Picone. Ogni volta che saliamo su un palco c’è sempre grande emozione, il rapporto diretto con il pubblico direi che è proprio il ricordo più bello”.

Ficarra e Picone saranno al Teatro di Verdura il 21 luglio?

“Ci hanno promesso che verranno, impegni professionali permettendo. Con Salvo e Valentino c’è grande stima e affetto, sono due veri amici”.

Il successo di “Precario” il vostro ultimo album è stato incredibile. Un album ricco di collaborazioni.

“Abbiamo sempre invitato amici a suonare nei nostri dischi. Riteniamo che la condivisione, l’innesto di altre anime musicali sia il sale del nostro lavoro. In “Precario” sono tanti i musicisti che hanno contaminato la nostra musica e poi c’è l’impronta internazionale di Roy Paci, che è anche il produttore dell’album. Ci ha permesso di suonare con la nostra verve, incoraggiandoci a percorrere vie che non conoscevamo”.

Di recente hai dichiarato che sei affascinato dall’elettronica.

“Sì. Specialmente alle sensazioni che sa dare quando si mischia alla musica suonata con gli strumenti, questa passione mi sta dando lo spunto per creare nuove cose. Passare dagli arrangiamenti classici a quelli elettronici è sinonimo di crescita, di voglia di originalità, i Tinturia sono per la sperimentazione, per l’innovazione, senza dimenticare l’originalità dei testi”.

Cosa pensi dei talent?

“Servono più alla televisione che ai giovani. Il successo se non hai le basi giuste dura poco, ai giovani che hanno voglia di fare musica consiglio di studiare e suonare, partire dal basso con l’umiltà di chi fa questo mestiere per passione”.

Hai già in mente qualche idea per il nuovo disco?

“Sto cominciando a scrivere i testi. Sarà un disco con il solito sguardo al rock e al pop che apre le porte alla speranza e alla voglia di cambiamento. Il nostro successo è stato l’affetto del pubblico soprattutto siciliano, a loro promettiamo l’impegno musicale per un futuro senza troppe chiacchere. Lo stamperemo in vinile, questa un’altra importante novità”.

Riprenderete la tourneè?

“Abbiamo un calendario pieno di appuntamenti “live”. Da sempre abbiamo messo in musica le stagioni della nostra vita, la storia dei Tinturia, è legata tantissimo ai concerti dal vivo, quelli che ci danno la carica giusta per suonare fino all’alba. Se ci conoscono in Australia, Cina e in America lo dobbiamo ai siciliani che portano in giro la nostra musica, questo per noi è motivo di grande orgoglio”.

LA SICILIA

Nessun commento ancora

Lascia un commento