“Sicilian Mood”: musica, stile e cultura della Sicilia nella capitale inglese, Londra

È stata una lunga domenica di passione, quella di ieri 11 giugno, a Londra. O forse eravamo in Sicilia?
Il The Garage, un locale situato ad Highbury Corner, è stato praticamente invaso dal mondo siculo presente nella capitale UK, ma non solo perché tanti curiosi italiani ed inglesi si sono avventurati in questa maratona musicale.
E c’eravamo anche noi di Oubliette Magazine in rappresentanza dell’altra bella isola del Mediterraneo, sì la Sardegna.
Perché si sa… Sardegna e Sicilia, benché molto diverse fra loro, si amano profondamente e lo si nota proprio dal rispetto e dall’ammirazione di questa diversità culturale che le contraddistingue.
Il “Sicilian Mood”, progetto ideato ed organizzato dall’artista poliedrico Luca Vullo e da TIJ Event, aveva un unico scopo: valorizzare la Sicilia ed i talenti isolani in un contesto internazionale come quello londinese, promuovendo allo stesso tempo le eccellenze gastronomiche del territorio.
Ed è stato un vero successo. Il pubblico guidato in un percorso unico nel suo genere ha potuto assaggiare il variegato panorama musicale siciliano contemporaneo.

Il pomeriggio è iniziato, successivamente alla presentazione di Luca Vullo.(...)
“Scappo dalla mia gente/ sopra una nuova onda/ mi porto dentro al cuore/ la casa che ho perduto, l’odore del passato/ Cerco tra i miei ricordi/ i luoghi e la speranza/ il bacio che mi hai dato/ la faccia di un bambino, un grido disperato/ E poi di colpo tutto è difficile/ stare lontano è insopportabile/ tanti progetti la vita speciale/ un sogno da raggiungere/ un viaggio che mi porterà nell’/ Isola che m’isoli sei senza scrupoli/ mi tenti con i tuoi tentacoli/ Isola che stai da sola senza limiti/ Isola se vuoi ci rendi liberi/ Isola che sei la casa dei miracoli/ mi tieni stretto con i tuoi tentacoli/ […]”

“Isola” – Lello Analfino & Tinturia

La scena è stata poi dominata da Lello Analfino & Tinturia, nati nel 1996 a Raffadali (un paese nell’entroterra agrigentino), il loro genere etichettato come sbrong è una fusione di pop, folk, ska, rap e raggae.
Il nome deriva dal dialetto siciliano “tinti” con l’accezione di bambini sin troppo svegli e discoli, dunque Tinturia significa “monellerie”. Già dal primo album “Abusivi (di necessità)”, era il 1999, si ottenne successo in tutta la Sicilia e successivamente dal 2005 con l’album “Nessuno è perfetto (per fortuna)” edito da Universal, cantato principalmente in italiano dal leader Lello Analfino, si ebbe un boom in tutta la Penisola.
È stato molto emozionante notare nel pubblico gli stranieri che, pur non capendo una parola delle canzoni in siciliano stretto, percepivano l’importanza di quella musica a tratti contemporanea ed a tratti richiamante l’antico e glorioso passato della Sicilia.
Il pubblico siciliano ha potuto così assistere ad una scaletta di musicisti che mai prima si erano incontrati sul palco, grazie alla visione di Luca Vullo che ha voluto donare ai siciliani immigrati a Londra un momento di raccoglimento e ludo per ricordare l’amore per la propria isola.
Tra la folla anche due ragazzi siciliani, muniti di bandiera sicula simbolo della trinacria, sbarcati in UK appositamente per vedere gli Shakalab in terra straniera. E se questo non è amore… ditemelo voi cos’è?!
Numerosi gli sponsor dell’evento, quali primo fra tutti il portale turistico inglese sulla Sicilia ideato da Joe Ricotta, il Sicily.Co.Uk, e seguono giovani imprenditori siciliani che si sono distinti sul mercato inglese contribuendo alla diffusione internazionale delle eccellenze gastronomiche dell’isola: Diforti, Sicily Food ed Etna Coffee che durante tutta la giornata son stati presenti con i loro prodotti.

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